Bandiera Blu 2026: i Comuni rivieraschi “virtuosi”, anche nei servizi al turista
Va a 257 località balneari italiane, marine e lacustri, con 525 spiagge, e 87 approdi, quest’anno, il prestigioso riconoscimento internazionale di “eccellenza” per qualità delle acque, gestione ambientale e servizi turistici. Sono 11 in più rispetto alla precedente edizione 2025, con 14 nuovi ingressi e 3 uscite. Sul podio, si conferma prima la Liguria, con 35 Comuni, al secondo posto Puglia e Calabria, con 27 ciascuna.
«Voi siete i protagonisti di questa giornata. L’Italia ha oltre l’11 percento delle spiagge con Bandiera Blu del mondo. Dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato, un’eccellenza che ci vede primi nel Mediterraneo». Con queste parole, il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ospite d’onore, su delega del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, alla Cerimonia di consegna delle “Bandiere Blu 2026”, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Roma, giovedì 14 maggio 2026, ha salutato gli Amministratori locali presenti nella sala affollata.
Il prestigioso riconoscimento internazionale di qualità del mare ed ecosostenibilità, giunto alla 40ma edizione, è assegnato dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale (FEE-Foundation for Environmental Education), in collaborazione con due agenzie ONU: il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite – UNEP e l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – UNWTO, in 51 Stati, alle località rivierasche, marine e lacustri, che rispettano i criteri di qualità in quattro macro-aree: qualità delle acque, educazione ambientale e informazione, gestione ambientale, servizi e sicurezza. In quest’ultima, rientrano i servizi turistici (accoglienza, comunicazione, mobilità). A partire da quest’anno, l’assegnazione della “Bandiera Blu” sarà biennale e non più annuale, per allinearsi agli standard europei.
Il Ministero del Turismo è un partner storico di FEE Italia, costituita nel 1987, Anno Europeo dell’Ambiente, ed è nella Commissione di valutazione delle candidature, insieme a: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Istituto Superiore di Sanità; Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Università della Tuscia-Laboratorio di Ecologia Marina, Università per Stranieri di Perugia e Università della Calabria.
BANDIERA BLU 2026
Sono 257, le località balneari italiane le cui acque sono state valutate eccellenti quest’anno, sulla base delle analisi dell’ARPA negli ultimi quattro anni nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio, e che hanno, quindi, ottenuto l’ambita certificazione internazionale – 11 in più rispetto alla precedente edizione –, con 525 spiagge e 87 approdi turistici. Si tratta di circa l’11,5 percento su scala mondiale. Le spiagge con Bandiera Blu nel mondo sono, infatti, 4378.
Al primo posto, si conferma la Liguria, con 35 Comuni, mentre al secondo posto, la Calabria raggiunge la Puglia, con 27 “Bandiere Blu” ciascuna.
Le Bandiere Blu new entry di questa 40ma edizione, da Nord a Sud, sono:
Lombardia: Limone sul Garda (BS)
Liguria: Andora (SV) e Taggia (IM)
Emilia Romagna: Rimini (RN)
Toscana: Monte Argentario (GR)
Puglia: Tricase (LE) e Morciano di Leuca (LE)
Calabria: Amendolara (CS), Montegiordano (CS), Locri (RC) e Falerna (CZ)
Sicilia: Lipari (ME) e Ispica (RG)
Sardegna: Teulada (SS).
In Sicilia rientrano, quindi, Lipari (ME) e Ispica (RG), che erano uscite nel 2025.
Sono tre, invece, le “uscite”: San Felice Circeo nel Lazio, Patù e Castrignano del Capo in Puglia.
Gli approdi di nuovo ingresso sono:
Friuli Venezia Giulia: Portomaran (Marano Lagunare, UD)
Liguria: Marina del Fezzano (Portovenere, SP) e Porto Carlo Riva (Rapallo, GE).
Il Friuli Venezia Giulia si posiziona al primo posto sul podio, con 15 approdi.
Nel suo intervento introduttivo alla cerimonia di assegnazione, il Presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, ha dichiarato: «Continua a crescere anche quest’anno il numero dei Comuni “virtuosi” nella gestione dei territori rivieraschi, con 14 nuovi ingressi, confermando il trend positivo continuo ed equilibrato da Nord a Sud. Aumentano, soprattutto, i Comuni che ottengono ottimi risultati in tutte le macro-aree di valutazione della “qualità eco-sostenibile”– Mobilità sostenibile, Città e comunità sostenibili, Vita sulla terra, Vita sott’acqua, Lotta contro il cambiamento climatico –, previste nel Piano d’azione per la sostenibilità, avviato per il triennio 2025-2027, e anche grazie all’“effetto emulazione” tra località vicine. Si tratta di un impegno vincente in un percorso sviluppo e di miglioramento continuo, “a piccoli passi”, ininterrotti, concreti, che costruiscono un programma di Governance del futuro». Il Presidente Mazza ha, quindi, aggiunto: «Il turismo sostenibile non è una “nicchia” del settore turistico; il turismo in sé non può che essere sostenibile, per generare un impatto positivo sui territori, non soltanto economico. Cresce l’interesse per il turismo sostenibile, soprattutto nel mercato internazionale, e aumentano i “turisti consapevoli”. Il mare è molto di più che bagni e vacanza, coinvolge tutte le dimensioni della vita civile: ambientale, sociale, culturale, scientifica. La Bandiera Blu rappresenta, quindi, una visione strategica di sviluppo per l’Italia, che si scopre “sempre più marittima”».
Il Ministro Gianmarco Mazzi, nel suo saluto agli Amministratori locali presenti alla cerimonia di consegna delle Bandiere Blu 2026, ha affermato: «Il turismo balneare è un asset importante dell’industria italiana, genera un valore superiore a 22miliardi di euro e accoglie il 40 percento delle presenze turistiche complessive, e il merito è anche delle località con la Bandiera Blu». Quindi, ha continuato: «L’obiettivo è vincere la sfida per un turismo che sia motore di sviluppo per il Paese. Fare sistema, per un turismo sostenibile, di qualità e diffuso. I 6milioni di euro che il Ministero del Turismo ha stanziato per le isole minori vanno in questa direzione. Sono risorse che mettiamo a disposizione dei Comuni per la formazione e per potenziare la capacità amministrativa e gestionale».
CRITERI DI ASSEGNAZIONE
La Bandiera Blu è assegnata ogni anno da una Commissione – della quale fa parte anche il Ministero del Turismo, fin dagli inizi dell’avvio del programma –, alle località costiere di destinazione turistica che abbiano presentato la candidatura, sulla base di 33 criteri di valutazione, che vengono aggiornati periodicamente, al fine di supportare le Amministrazioni locali in percorsi di gestione del territorio di sviluppo eco-sostenibile. La Giuria internazionale definisce i vincitori finali.
Sono quattro le aree d’interesse: qualità delle acque, educazione e informazione ambientale, gestione del territorio, servizi e sicurezza.
Il requisito essenziale è che le acque di balneazione e le spiagge siano risultate pulite e di qualità “eccellente” nel corso degli ultimi quattro anni, sulla base delle analisi effettuate per l’Italia dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio e campionamento coordinato dal Ministero della Salute.
Tra gli indicatori compaiono: la pulizia delle spiagge, l’accessibilità “per tutti”, la sicurezza dei bagnanti, gli impianti di depurazione e gli allacci fognari, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, l’attività di pesca, il valore paesaggistico, la tutela della biodiversità marina e la valorizzazione delle aree naturalistiche, i servizi turistici.
Per la sezione Turismo, le variabili valutate sono: l’offerta turistica e le informazioni ai turisti, la pressione e la densità, gli approdi, le aree attrezzate per camper, le piste ciclabili, la presenza di strutture ricettive con certificazione ambientale, i servizi per le persone con disabilità. Tra i criteri del settore turistico, quest’anno, la Commissione di valutazione italiana ha previsto un punteggio per i servizi al turista di informazione e di mobilità.
FEE è un’organizzazione non-governativa e no-profit, con sede in Danimarca, a Copenaghen, presente in 85 Stati del mondo e riconosciuta dall’UNESCO. Fondata nel 1981, con gli obiettivi statutari di educazione allo sviluppo sostenibile e della diffusione di “buone pratiche” di gestione ambientale nei territori, ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale per l’organizzazione di programmi internazionali, tra i quali Bandiera Blu, con due agenzie ONU: il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite – UNEP e l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – UNWTO.
FEE Italia è nata nel 1987 e gestisce, insieme a Bandiera Blu, i programmi: Eco-Schools, Green Key, Spighe Verdi, Learning about Forests e Young Reporters for the Environment.
Qui l’elenco completo dei Comuni con l’elenco delle Spiagge e degli Approdi che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2026.
(eb)
Ultimo aggiornamento
14 Maggio 2026, 22:25