Tutela del turista

Tutela e assistenza del turista: Fondo Nazionale di Garanzia

Il Fondo Nazionale di Garanzia opera attraverso un Comitato di Gestione a cui sono affidati compiti decisionali, di intervento e di controllo. All’interno, oltre al Ministero del Turismo sono compresi membri del MAECI, del MISE, del MEF (come da D.M. 26-06-2019 n. 6788 di ricostituzione del Comitato di gestione del Fondo Nazionale di garanzia per il consumatore del pacchetto turistico). Il Comitato è disciplinato dall’art. 51 del Codice del Turismo (la normativa statale in tema di turismo) approvato dall’art. 1 del Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79 e modificato dall’art. 9 Legge 29 luglio 2015, n. 115 in “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014”.

Il Fondo principalmente si occupa di:

  • consentire, in caso di fallimento o di insolvenza dell’organizzatore o dell’intermediario, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico-
  • Consentire il rimpatrio del turista nel caso di viaggi all’estero, qualora si verifichino le condizioni descritte nel punto precedente;
  • Fornire immediata disponibilità economica, in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. Nel caso il rischio di incolumità personale del viaggiatore sia dovuto a fatti eccezionali, come un terremoto, un’alluvione o un’insurrezione subentra il Ministero degli Affari Esteri.

Quando il Fondo può intervenire

Il Fondo è chiamato a intervenire quando un pacchetto turistico – comprato sul territorio nazionale da un organizzatore o un intermediario legalmente operante ai sensi della vigente legislazione nazionale e regionale – non viene utilizzato in parte o nella sua totalità, a causa del fallimento o dell’insolvenza del venditore.

Pacchetti turistici

Sempre ai sensi dell’art. 34 del Codice del Turismo, un pacchetto turistico ha caratteristiche ben precise e definibili dalla normativa stessa e deve necessariamente:

1 – Essere venduto e/o offerto in vendita ad un prezzo forfettario

2 – Avere una durata superiore alle 24 ore e comprendere almeno una notte

Deve soddisfare almeno due dei seguenti elementi:

1 – Trasporto

2 – Alloggio

3 – Servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio (di cui all’art. 36 del Codice del turismo) che costituiscano anche dal punto di vista della rilevanza economica, parte significativa del pacchetto turistico, come ad esempio itinerari programmati, visite ed escursioni guidate con presenza di accompagnatori o guide, ecc.

Il Fondo non può intervenire per:

istanze di rimborso riguardanti contratti che non possono essere considerati “pacchetto turistico” come: contratti per l’acquisto dei punti freepoints, del solo volo, di una multiproprietà, etc.

Richiesta risarcimento danni per vacanza rovinata o altri eventuali danni patrimoniali o non o spese legali, anche se l’organizzazione o l’intermediario siano stati condannati con sentenza passata a giudizio e nel frattempo siano divenute insolventi o falliti;

Inadempimenti contrattuali dell’organizzazione o dell’intermediario (sistemazione in albergo diversa da quella concordata, qualità scadente dei servizi erogati, etc.);

Nessun nesso di causalità tra l’insolvenza, o il fallimento, del venditore ed il parziale, o mancato, godimento del pacchetto turistico;

Istanza proposta dopo aver avviato altri strumenti di cura degli interessi giuridici, come insinuazione al fallimento o causa civile, in base al principio dell’alternatività dei mezzi di tutela.

Le istanze di rimborso

Le istanze di rimborso relative a contratti di vendita dei pacchetti turistici stipulati entro il 31 dicembre 2015 devono essere presentate, a pena di decadenza, entro tre mesi dalla data in cui si è concluso o si sarebbe dovuto concludere il viaggio e sono definite fino ai limiti della capienza del Fondo Nazionale di Garanzia previsto dal citato articolo 51 del codice di cui al decreto legislativo n. 79 del 2011, e successive modificazioni, la cui gestione liquidatoria è assicurata dall’amministrazione competente.

Le domande di rimborso relative a contratti di vendita dei pacchetti turistici stipulati oltre il 31 dicembre 2015 non sono ammissibili al Fondo. A tal proposito si menziona che a decorrere dal 1 luglio 2016 è attivo il sistema di garanzia a gestione privata introdotto con legge del 29 luglio 2015, numero 115 art.9.

Ogni richiesta di rimborso deve riferirsi ad un solo contratto di acquisto di pacchetto turistico (non è ricevibile un’istanza concernente più contratti, anche se si tratta di pacchetti turistici similari o identici).

In caso di medesimo contratto stipulato da più acquirenti, è possibile produrre un’unica istanza cumulativa sottoscritta da tutti gli interessati, oppure delegare formalmente un soggetto ad agire in nome e per conto di tutti o di parte degli acquirenti dello stesso.

Link utili eventualmente da inserire:

Codice Turismo

Integrazione articolo 41/2020