Ferrovie turistiche

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono previsti oltre 6,7miliardi di euro per incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali. Vengono, inoltre, riprese le linee dettate nel 2017 dalla legge della Commissione Trasporti del Senato – votata all’unanimità – per la realizzazione e la promozione delle ferrovie turistiche. Una legge per salvaguardare e valorizzare tratte ferroviarie storiche dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, le relative stazioni, le opere d’arte e le pertinenze.

Il progetto Binari senza tempo di Ferrovie dello Stato consente di raggiungere mete del Belpaese meno conosciute ma di straordinaria bellezza, alla scoperta di arte e paesaggi. Dieci percorsi eccezionali che attraversano aree ancora poco avvezze al grande turismo: dalla Transiberiana d’Italia che attraversa i boschi del Parco Nazionale della Majella e gli altipiani d’Abruzzo, per un lungo tratto oltre i mille metri di altitudine, alla Ferrovia della Val d’Orcia che attraversa uno dei paesaggi più affascinanti della Toscana, dal 2004 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO; dalla Ferrovia dei Templi fra Agrigento e Porto Empedocle – un modo unico per accedere alla Valle dei Templi, anch’essa Patrimonio Mondiale dell’Umanità – allo splendido percorso della Ferrovia dell’Irpinia fra Avellino e Rocchetta, viaggio nel verde lungo 118 km da Benevento ed Avellino, fino al cuore dell’Irpinia; o alla Ferrovia del Monferrato: tra Asti, Castagnole delle Lanze e Nizza Monferrato, che a bordo dei treni storici di Fondazione FS Italiane, conduce da Canelli a Nizza Monferrato capitale del Barbera, due delle cinque aree vinicole piemontesi patrimonio culturale UNESCO dal 2014.

Grazie al progetto Binari senza tempo, in pochi anni sono state riaperte alcune linee ferroviarie dedicate ai soli treni storico-turistici, fuori dai nodi ferroviari e dagli itinerari classici, per lo sviluppo del turismo lento e sostenibile.

Il turismo ferroviario consente di scoprire la bellezza di territori italiani meno conosciuti e favorire il loro rilancio. Grazie anche ai treni storici si possono scoprire nuovi e diversi itinerari paesaggistici e culturali e si investe nel turismo sostenibile.

Viaggi che attraggono particolarmente turismo straniero, amanti della natura e appassionati del mondo ferroviario. Perché i treni storici percorrono, principalmente, vasti territori immersi nel verde in un viaggio lento che consente di godere appieno delle molte meraviglie del Belpaese.

Molte le Regioni italiane che stanno investendo sul turismo ferroviario e sugli itinerari storici. Regioni come Abruzzo, Campania, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Toscana e Sicilia hanno inserito le tratte sui treni d’epoca nei progetti finanziati per sostenere e valorizzare questa nuova offerta turistica.

Complessivamente, Fondazione FS ha investito circa 90 milioni di euro per valorizzare il recupero di storiche infrastrutture, tra linee ferroviarie, ex caselli e stazioni.

Link utili:

https://www.fondazionefs.it/